MygenomiX

Written By: sciencepagesit
Nome MygenomiX
Argomento scienze della vita
Pubblico generale
Accesso gratuito
Sito interattivo
Strumento web blog
Sito web moderato
Produttore individuale
Età produttore adulto
Uso social network/online community
Social network/online community facebook, twitter, google+
Paese Italia
Regione Lombardia
Città Varese
Ultimo anno di attività 2012
Note
E-mail mygenomixxx@gmail.com
URL http://mygenomix.wordpress.com

Chi c’è dietro MygenomiX?

Moreno Colaiacovo

Moreno Colaiacovo

Intervista a MygenomiX:

Cos’è MygenomiX?

Come dice il nome, myGenomiX è un blog di genomica. Il mio blog tratta quindi un tema ben preciso e raramente ci troverete dei post che parlano d’altro. Ci tengo a precisare che non ritengo questa scelta limitante, perché la genomica è una scienza che tocca moltissimi settori diversi: se si parla di genomica vegetale o animale potrei scrivere ad esempio di evoluzione e biodiversità, ma se si parla di genomica umana potreste leggere articoli che coprono davvero le aree più disparate (dalla tecnologia al business, dalla medicina alla nutrizione, dalla psicologia agli aspetti sociali). I post che preferisco, comunque, sono quelli sulla genomica personale e i test genetici.

Come nasce e chi siete?

myGenomiX è nato nel maggio 2010. E’ il mio blog personale, perciò tutti gli articoli portano la mia firma. Ho scelto di aprire questo blog perché la genomica è sempre stata la mia passione, e mi dispiaceva constatare che in Italia non ci fossero molti blogger che trattassero regolarmente questo argomento. All’estero la situazione è ben diversa! Così mi sono detto che forse avrei potuto provare a portare io la genomica nella blogosfera italiana.. L’obiettivo era ambizioso, ma devo dire che la mia creatura mi sta dando soddisfazione. Per quanto riguarda me, beh, ho una laurea in bioinformatica e sono PhD student presso l’università di Torino, anche se svolgo il mio lavoro di tesi presso un centro di genomica vegetale in provincia di Piacenza. Ho quindi una formazione scientifica, quello della divulgazione è un hobby nato da poco.

Che cosa fate?

Generalmente pubblico notizie che riguardano il mondo della genomica, sia dal punto di vista della ricerca, sia dal punto di vista del business che sta nascendo attorno a questo settore. Spesso pubblico dei post di approfondimento in cui commento le nuove scoperte basandomi direttamente sulla fonte originale, cioè le pubblicazioni scientifiche: riconoscerete questi post perché hanno il logo di Research Blogging, una piattaforma internazionale di cui sono anche editor per l’Italia. Su myGenomiX ho pubblicato anche delle interviste alle aziende di genomica italiane, mi piace far conoscere alla gente nuove realtà imprenditoriali che scommettono su un settore così innovativo, anche in un Paese “difficile” come il nostro.

Quali sono le vostre prospettive future?

Credo di continuare a fare quello che ho sempre fatto finora. Purtroppo il lavoro mi impedisce di aggiornare il blog con la frequenza dei primi tempi, ma continuerò a scrivere anche per non deludere i miei lettori. Ho inoltre un sogno nel cassetto: vorrei che anche in Italia nascesse un network di blog scientifici sulla falsariga di Science Blogs, e mi sto impegnando per raggiungere questo obiettivo.

Perché è importante comunicare la scienza online in Italia?

E’ importante perché in Italia si è instaurato un circolo vizioso che penso stia danneggiando il nostro Paese più di quanto appaia a prima vista. Dai dati che ho letto, sembra che gli italiani non abbiano una grande cultura scientifica di base, forse a causa di un sistema scolastico non di primissima qualità. La conseguenza di ciò è che l’italiano medio non è interessato alle notizie scientifiche. Ed è un peccato, perché il mondo in cui viviamo è un mondo di scienza e tecnologia! Se non capiamo la scienza, non possiamo capire il mondo. Ho parlato di circolo vizioso perché questo disinteresse di fatto allontana gli editori dal settore della divulgazione scientifica. Dove non c’è domanda non ha senso creare offerta, e questo si traduce in un’informazione scientifica quasi inesistente, a parte pregevoli eccezioni. Una notizia scientifica scritta male, ovviamente, non può avvicinare la gente alla scienza. E il cerchio si chiude.